Tutto questo per dire che ciò che nasce in Facebook in Facebook muore e c’è davvero poca continuità fra un fenomeno che si sviluppa nella sfera dell’intrattenimento e un movimento, a cui si aderisce con consapevolezza, in cui si decide di accorciarsi le maniche e faticare un pelo più - di braccia o di mente - di quel che basta per cliccare “accept”.
Maurizio Pelizzone
# appunti sparsi di un internet dipendente
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January 14, 2009